Neoveritas
Blackbox
Blackbox 3.0
la torre del municipio in costruzione era quasi completata e dalla sua sommita' si poteva vedere un bel panorama della citta' che stava nascendo. Nonostante la citta' fosse ancora ben lontana dall'essere completata, si poteva gia' intuire la struttura che avrebbe avuto una volta pronta.Mia e Chu erano sdraiati all'ultimo piano della torre che avrebbe ospitato, una volta ultimata, la campana che avrebbe dettato i tempi della citta'; al momento, pero', solo uno scheletro di implacature poteva far presagire che li sarebbe nato il punto piu' alto della citta' come previsto dal Progetto Pilota.Entrambi erano nudi, nella gloria del relax postorgasmico in attesa del responso del NeoVeritas. Tutti e due , dentro di loro, sapevano cosa sarebbe risultato dal marchingegno. ( Read more... )
luca
02 July 2008 @ 08:44 am
imperdibili puntate precedenti:
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29 February 2008 @ 04:38 pm
blackbox 3.0
Il lancio della nuova versione del blackbox fu una svolta epocale, non tanto per lo straordinario successo commerciale, quanto per la portata dei cambiamenti che indusse nella vita e nella cultura di milioni se non miliardi di persone. Il mondo si stava ancora adattando al 2.0 quando fu subito investito dalle incredibili possibilita’ del nuovo gadget.
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Il lancio della nuova versione del blackbox fu una svolta epocale, non tanto per lo straordinario successo commerciale, quanto per la portata dei cambiamenti che indusse nella vita e nella cultura di milioni se non miliardi di persone. Il mondo si stava ancora adattando al 2.0 quando fu subito investito dalle incredibili possibilita’ del nuovo gadget.
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09 December 2007 @ 11:07 pm
Concerto dei nigthwish con tanto di preband finto lesbo di sole donne con
cantante fimmina che suona il violino
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30 October 2007 @ 09:26 pm
a breve ci saranno le elezioni in danimarca. alcuni manifesti sono splendidi, tutti con su la bella faccia in primo piano e nesusno slogan.
alcuni ci sballano e sto tizio qua e' andato in acido
peccato che nella vita reale sia un po' piu' triste

in altre news. ho trovato un posto che fa sushi da asporto che e' n'a roba incredibbile.
ho finito di cucinare. tanto il sushi e' ipocalorico.
23 October 2007 @ 09:56 pm
dopo una cosa indegna chiamata solamente di nome ma assolutamente non di fatto pollo con bambu e unghi, mio sostentamento di ieri, stasera ho trovato il tempo di andare a fare la spesa. scarto il supermercato Netto che e' la copia gialla e triste del lidl per andare da Irma, piccolo ma ben fornito. faccio una spesa drammaticamente italiana, ma signori, diciamocelo onestamente, non ci sono cazzi. la cucina danese e' fondamentalmente noiosa, che e' un modo generoso di dire che fa cagare. e poi gia' a mezzogiorno mi nutro di cultura e smorrebrod e quelle altre porcate tipo:
il pate
le aringhe
le patate
il salmone fatto con le erbette
qualunque vegetale bollito e ricoperto di crema e besciamella
zuppe a caso
pollo
ergo la mia spesa si e' concentrata in quelle due o tre cose di cui non si puo' fare a meno, tipo olio, aglio, cipolla , sale grosso, pasta, riso, funghi secchi pomodori etc.
e la sera me la sono guadagnata con il classico sugo della mamma che si, tacciatemi di bamboccioneria, tacciatemi di tristume italiota che sottolinea e altro non fa se non confermare lo stereotipo di italiano pizzamandolinoemacchiadisugo nella camicia, ma fanculo, non avete idea del sugo di mia madre e di cosa Esso riesca a fare al mio palato. come? pensate che quello che fate voi o che fa vostra madre sia meglio?
stolti
vi sfido
anytime
ho comprato pure la carta igenica dato che ieri sera mi sono ridotto a pulirmi il culo con focus, che vabbe', di fatto e' riciclo e anzi, pensavo raschiasse di piu', e poi ha una sua quadratura poetica , quasi, dato il valore intrinseco della rivista, da anni compagna dei viaggi aerei che anche stavolta mi ha accompaganto.
comunque.
dopo una lauta cena, mi riaccorgo, per l'ennesima volta che la danimarca ed in genere i paesi nordici sono fondmaentalmetne la patria dei voyeurs. mi affaccio e decine e decine di finestre mi accolgono illuminate e senza tende.
osservo la tipa che cucina, quella ch eesce dalla doccia (!) con l'accappatoio, quella che chatta, quella che sorseggia il vino. mi accorgo ch eson quasi tutte donne. o forse ho il filtro. vabbbe' fatto sta che e' bellissimo. cammini e guardi in casa alla gente. che poi non capisco il punto, dato che fa buio presto. e' proprio che boh, nongliene fotte.
ho fatto foto ma l'autoscatto si e' settato sul vetro e non si vede una cippa.
sinceramente non vedo l'ora di spostarmi nella casetta bella invece di sta fogna nella zona meno popolata della citta' (pero' ben servita) ma ci vorranno ancora diversi giorni.
ora, con una bottiglia di rosso italiano (fanculo!) e la copertina, da perfetto uomino medio mi accingo a vedere heroes.
il pate
le aringhe
le patate
il salmone fatto con le erbette
qualunque vegetale bollito e ricoperto di crema e besciamella
zuppe a caso
pollo
ergo la mia spesa si e' concentrata in quelle due o tre cose di cui non si puo' fare a meno, tipo olio, aglio, cipolla , sale grosso, pasta, riso, funghi secchi pomodori etc.
e la sera me la sono guadagnata con il classico sugo della mamma che si, tacciatemi di bamboccioneria, tacciatemi di tristume italiota che sottolinea e altro non fa se non confermare lo stereotipo di italiano pizzamandolinoemacchiadisugo nella camicia, ma fanculo, non avete idea del sugo di mia madre e di cosa Esso riesca a fare al mio palato. come? pensate che quello che fate voi o che fa vostra madre sia meglio?
stolti
vi sfido
anytime
ho comprato pure la carta igenica dato che ieri sera mi sono ridotto a pulirmi il culo con focus, che vabbe', di fatto e' riciclo e anzi, pensavo raschiasse di piu', e poi ha una sua quadratura poetica , quasi, dato il valore intrinseco della rivista, da anni compagna dei viaggi aerei che anche stavolta mi ha accompaganto.
comunque.
dopo una lauta cena, mi riaccorgo, per l'ennesima volta che la danimarca ed in genere i paesi nordici sono fondmaentalmetne la patria dei voyeurs. mi affaccio e decine e decine di finestre mi accolgono illuminate e senza tende.
osservo la tipa che cucina, quella ch eesce dalla doccia (!) con l'accappatoio, quella che chatta, quella che sorseggia il vino. mi accorgo ch eson quasi tutte donne. o forse ho il filtro. vabbbe' fatto sta che e' bellissimo. cammini e guardi in casa alla gente. che poi non capisco il punto, dato che fa buio presto. e' proprio che boh, nongliene fotte.
ho fatto foto ma l'autoscatto si e' settato sul vetro e non si vede una cippa.
sinceramente non vedo l'ora di spostarmi nella casetta bella invece di sta fogna nella zona meno popolata della citta' (pero' ben servita) ma ci vorranno ancora diversi giorni.
ora, con una bottiglia di rosso italiano (fanculo!) e la copertina, da perfetto uomino medio mi accingo a vedere heroes.
01 February 2007 @ 08:45 am
L’importanza di una scoperta scientifica e’data dall’impatto che essa ha nella vita dell’uomo comune. Riuscire a cambiare le abitudini, gli stili di vita e’ cio’ che distingue un’invenzione pratica da una rivoluzionaria.
Che google sarebbe stata una star del secondo decennio del duemila era una scommessa che avrebbe reso poco se fatta all’inizio del millennio. Sarebbe valsa ancora meno fatta una diecina di anni dopo, al giorno d’oggi ha quasi sostituito il verbo ‘lapalssiano’. Se gia’ gli affari andavano bene prima e dopo la prima bolla della fine degli anni novanta, dal 2004 in avanti la scalata e’ sempre stata piu’ impressionante, con una serie di iniziative cosi’ diversificate ed efficaci da risultare incredibile.
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Che google sarebbe stata una star del secondo decennio del duemila era una scommessa che avrebbe reso poco se fatta all’inizio del millennio. Sarebbe valsa ancora meno fatta una diecina di anni dopo, al giorno d’oggi ha quasi sostituito il verbo ‘lapalssiano’. Se gia’ gli affari andavano bene prima e dopo la prima bolla della fine degli anni novanta, dal 2004 in avanti la scalata e’ sempre stata piu’ impressionante, con una serie di iniziative cosi’ diversificate ed efficaci da risultare incredibile.
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21 November 2006 @ 09:14 pm
Giocone! trova lucaborg fra la folla!
http://www.lucaborg.it/lucaborg.htm l
http://www.lucaborg.it/lucaborg.htm
18 October 2006 @ 01:11 pm

bel concerto nonostante ci fosse anche magdhi. e i prossimi sono i tool a torino
31 August 2006 @ 01:14 am
Se fossi un appasionato di formula uno o di motori in genere, un'occasione come quella che mi è stata gentilmente offerta , sarebbe stata da leccarsi i baffi: viaggio pagato con tanto di pernottamento preso uno degli hotel più costosi della città, se non il più costoso, biglietto in tribuna speciale presso il ciruito di istanbul, andata e ritorno con tanto di bibbite gratuite et incluse nel'offerta totale, etc etc. Se fossi un appasionato, ma in realtà della formula uno m'importa poco o niente. lungi da me lo sputare nel piatto che tanto mi ha dato finora, ovviamente, anzi, deciso a godermi ogni aspetto di questa esperienza da privilegiato.
La turchia intera è molto concentrata ed entusiasta in questo evento. Si vedono i grandi sforzi economici e promozionali in ogni angolo della città , inneggianti alla corsa che si sarebbe solta da li a poco, e pullulano le iniziative legate in qualche modo alla corsa.
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La turchia intera è molto concentrata ed entusiasta in questo evento. Si vedono i grandi sforzi economici e promozionali in ogni angolo della città , inneggianti alla corsa che si sarebbe solta da li a poco, e pullulano le iniziative legate in qualche modo alla corsa.
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20 August 2006 @ 06:37 pm
Genova, 12:02
AGGUATO ALL'ALBA A GENOVA, ACCOLTELLATO DAVANTI AL NIGHT
Il figlio del titolare del night club Montecarlo a Sampierdarena e' stato accoltellato stamani alle 7 al termine di un agguato che gli e' stato teso da quattro uomini armati. L'uomo e' stato ferito con un unico fendente dall'orecchio destro alla gola. Il colpo e' stato dato per uccidere: questa la tesi della polizia. Non ha avuto pero' l'effetto desiderato: il giovane e' stato trasportato all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena in gravi condizioni. Gli sono stati dati sessanta punti sutura. Sul caso indaga la polizia. Gli aggressori, sembra italiani, sono fuggiti a bordo di una vettura che hanno abbandonato poco dopo per le strade di Sampierdarena dopo un incidente. Agenti dell'ufficio Volanti sono ancora sul posto alla ricerca degli aggressori. Sampierdarena e' una delegazione della citta' dove si concentrano quasi tutti i night club genovesi.
a che pro comprare una macchina fotografia se poi si e' troppo pigri per usarla?
AGGUATO ALL'ALBA A GENOVA, ACCOLTELLATO DAVANTI AL NIGHT
Il figlio del titolare del night club Montecarlo a Sampierdarena e' stato accoltellato stamani alle 7 al termine di un agguato che gli e' stato teso da quattro uomini armati. L'uomo e' stato ferito con un unico fendente dall'orecchio destro alla gola. Il colpo e' stato dato per uccidere: questa la tesi della polizia. Non ha avuto pero' l'effetto desiderato: il giovane e' stato trasportato all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena in gravi condizioni. Gli sono stati dati sessanta punti sutura. Sul caso indaga la polizia. Gli aggressori, sembra italiani, sono fuggiti a bordo di una vettura che hanno abbandonato poco dopo per le strade di Sampierdarena dopo un incidente. Agenti dell'ufficio Volanti sono ancora sul posto alla ricerca degli aggressori. Sampierdarena e' una delegazione della citta' dove si concentrano quasi tutti i night club genovesi.
a che pro comprare una macchina fotografia se poi si e' troppo pigri per usarla?
02 August 2006 @ 02:00 pm
04 July 2006 @ 09:47 am
allora, dopo un paio di anni senza vacanze, finalmente ho tempo per farle. non so pero' dove andare, perlomeno non ho la testa per pensare a grandi progetti.
ladyborg non sara' con me, visto che ha trovato lavoro, quindi mi aspettano un paio di settimane in quel di luglio da fare qualunque parte.
suggerimenti? accetto tutto, poi si vedra'.
fortunatamente soldi ne ho, quindi non limitate la fantasia, che ho buttato sangue per due anni e un po' di risposo me lo merito. ovunque nel mondo va bene, ma il limite di 14 giorni (anzi, anche meno, dato che ho un matrimonio il mio ultimo we di ferie) va mantenuto.
ladyborg non sara' con me, visto che ha trovato lavoro, quindi mi aspettano un paio di settimane in quel di luglio da fare qualunque parte.
suggerimenti? accetto tutto, poi si vedra'.
fortunatamente soldi ne ho, quindi non limitate la fantasia, che ho buttato sangue per due anni e un po' di risposo me lo merito. ovunque nel mondo va bene, ma il limite di 14 giorni (anzi, anche meno, dato che ho un matrimonio il mio ultimo we di ferie) va mantenuto.
31 December 2005 @ 03:31 pm
C’era una volta una principessa dark che viveva in una casa di periferia. Come ogni principessa dark, M era anche un po’ una strega, e come tutte le principesse dark che sono anche un po’ streghe aveva nessun insegante, la magia l’aveva imparata crescendo. Dentro di se, in fondo in fondo, sapeva di essere speciale, ma non era una di quelle cose che si dicono in giro,neanche una di quelle cose che avresti il coraggio di dire ad alta voce.
M viveva in una casa di periferia, in un quartiere disadattato che anche nei ricordi rimaneva in bianco e nero, sporco, deprimente e con una tendenza a rifuggere il sole mentre l’estate pareva irreale. In effetti era irreale, ma d’altronde la zona era in mano alla band degli hiphop breakers, e tutto poteva essere questo gruppo di persone tranne che normale.
M passava molto tempo a pettinarsi davanti al grande specchio che aveva in camera, guardando la sua immagine riflessa, con distaccato pessimismo, senza mai guardarsi negli occhi. I capelli corvini e gli occhi azzurri erano contrastanti due volte dal colore bianchissimo della sua pelle.
M si preparo’ per uscire, ripassando mentalmente le formule magiche che l’avrebbero protetta dall’attacco degli hiphop brakers. Aveva diverse magie a disposizione, la potenza del dark era enorme e ancora quasi tutta da scoprire, ma sufficenti per contrastare quei mentecatti con la mentre e i timpani brucati dalla musica assordante che ascolavano.
Appena giunta in strada, da lontano vide un gruppo di tre breakers, anzi, piu’ di vederli, li senti’ da lontano, avevano il loro solito megastereo da 15 kg sulle spalle con lucine e bassi superpompati che facevano rimbombare l’asphalto; nella tasca posteriore, era ben visibile lo spray per le tag. Tutto il quartiere era inondato dalle tag degli hiphop breakers, e stavano anche incominciando ad allargarsi ai paesi vicini. Erano inesorabili, tantissimi e determinati.
Appena la videro,smisero di dipingere il muro , si scambiarono uno sguardo di intesa ed iniziarono la camminata da Sfida, dinoccolata e fluida a tempo con la canzone che avevano come sottofondo.
M si incammino’ veloce nella direzione opposta, ma i guappi breakers erano palestrati, con le leve lunghe e praticavano giornalmente il basketball; in breve circondarono la principessa dark con la loro presenza ingombrante quanto lo stereo e la musica che stava andando in distorsione per via delle batterie basse (in altre circostanze sarebbe stato inaccettabile, ma a cospetto del nemico era trascurabile).
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M viveva in una casa di periferia, in un quartiere disadattato che anche nei ricordi rimaneva in bianco e nero, sporco, deprimente e con una tendenza a rifuggere il sole mentre l’estate pareva irreale. In effetti era irreale, ma d’altronde la zona era in mano alla band degli hiphop breakers, e tutto poteva essere questo gruppo di persone tranne che normale.
M passava molto tempo a pettinarsi davanti al grande specchio che aveva in camera, guardando la sua immagine riflessa, con distaccato pessimismo, senza mai guardarsi negli occhi. I capelli corvini e gli occhi azzurri erano contrastanti due volte dal colore bianchissimo della sua pelle.
M si preparo’ per uscire, ripassando mentalmente le formule magiche che l’avrebbero protetta dall’attacco degli hiphop brakers. Aveva diverse magie a disposizione, la potenza del dark era enorme e ancora quasi tutta da scoprire, ma sufficenti per contrastare quei mentecatti con la mentre e i timpani brucati dalla musica assordante che ascolavano.
Appena giunta in strada, da lontano vide un gruppo di tre breakers, anzi, piu’ di vederli, li senti’ da lontano, avevano il loro solito megastereo da 15 kg sulle spalle con lucine e bassi superpompati che facevano rimbombare l’asphalto; nella tasca posteriore, era ben visibile lo spray per le tag. Tutto il quartiere era inondato dalle tag degli hiphop breakers, e stavano anche incominciando ad allargarsi ai paesi vicini. Erano inesorabili, tantissimi e determinati.
Appena la videro,smisero di dipingere il muro , si scambiarono uno sguardo di intesa ed iniziarono la camminata da Sfida, dinoccolata e fluida a tempo con la canzone che avevano come sottofondo.
M si incammino’ veloce nella direzione opposta, ma i guappi breakers erano palestrati, con le leve lunghe e praticavano giornalmente il basketball; in breve circondarono la principessa dark con la loro presenza ingombrante quanto lo stereo e la musica che stava andando in distorsione per via delle batterie basse (in altre circostanze sarebbe stato inaccettabile, ma a cospetto del nemico era trascurabile).
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12 October 2005 @ 10:27 pm
20 September 2005 @ 10:14 am

concerto dei dredg ieri, che entra di diritto nella mia top ten dei migliori concerti
seguiteli che ne vale la pena, e potrete dire che li conoscevate gia' quando qualcuno vi suggerira' di ascoltarli.





